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Breve cenno sulla storia di questa importante città
medievale toscana
Certamente territorio etrusco, Lucca diventa nel '89 a.C. un municipio
tanto importante da essere prescelta, nel 56 a.C. dal triumviro
Cesare quale sede di un famoso convegno a cui presero parte oltre
a Pompeo e Crasso, anche duecento senatori e personalità
del mondo politico e militare.
Con le invasioni barbariche Lucca non perde la sua importanza
sia perché ben difesa, sia perché, dal 570 circa,
diventa sede del potere longobardo e capitale della Tuscia. Con
il secolo XII l'affermazione della città è ormai definitiva;
dal 1162 Lucca è riconosciuta dall'imperatore come libero
Comune. L'arte della seta diventa la principale fonte economica
ed attorno ad essa si organizza il tessuto sociale dominato da ricche
e potenti compagnie di mercanti che aprono basi commerciali in tutta
Europa.
La sua potenza raggiunge l'apice con Castruccio di Gerio degli
Antelminelli, abilissimo condottiero. Dalla metà del Cinquecento
Lucca si trasforma in una repubblica aristocratica indipendente
e, come tale, costantemente preoccupata di mantenere e difendere
la sua adorata libertà.
Anche per questo viene progettata una nuova cerchia di mura, quella
che vediamo ancora oggi, che sarà ultimata nel 1650. La repubblica
ha fine con l'occupazione dei Francesi nel 1700. Dal 1805 al 1813
Lucca diventa Principato di Felice e Elisa Baciocchi (sorella di
Napoleone Bonaparte) e conosce un nuovo periodo di prosperità
e di importanti interventi urbanistici. Dopo la caduta di Napoleone
e la cacciata dei Baciocchi, Lucca diventa ducato borbonico. Ma
già nel 1848 Carlo Ludovico di Borbone lascia la città
a Leopoldo II di Lorena e da questo momento Lucca entra a far parte
della Toscana. |